Biografia
James Cook (1728-1779) fu ufficiale della marina britannica e comandò tre spedizioni nell'oceano Pacifico tra il 1768 e il 1779. Fece passare la carta di quell'oceano dall'ipotesi al rilevamento verificabile, fissando con la misura i contorni della Nuova Zelanda, la costa orientale dell'Australia e il limite australe dei ghiacci. I suoi giornali di bordo valgono insieme come documenti di navigazione e come primo sguardo europeo continuato sulle società del Pacifico.
Nato il 27 ottobre 1728 a Marton, nello Yorkshire, era figlio di un bracciante agricolo. Collocato nel 1746 presso John Walker, armatore quacchero di Whitby, imparò il mestiere sulle carboniere del mare del Nord, navi larghe e solide per le quali conserverà sempre una preferenza. Si arruolò nella Royal Navy nel 1755 come semplice marinaio e vi salì grazie alla competenza tecnica: durante la guerra dei Sette Anni levò la pianta del canale del San Lorenzo che permise alla flotta britannica di risalire fino a Québec nel 1759, poi cartografò le coste di Terranova dal 1763 al 1767. Un'osservazione di eclissi di sole pubblicata nel 1766 dalla Royal Society, l'accademia delle scienze britannica, lo fece notare dai suoi membri.
Il primo viaggio, dal 1768 al 1771, fu allestito congiuntamente dall'Ammiragliato e dalla Royal Society. A bordo dell'Endeavour, ex carboniera di Whitby, Cook condusse a Tahiti gli astronomi incaricati di osservare il passaggio di Venere davanti al Sole, il 3 giugno 1769, misura destinata a calcolare la distanza della Terra dal Sole. Istruzioni segrete gli ordinavano poi di cercare il continente australe. Circumnavigò la Nuova Zelanda, stabilendo che formava due isole, rilevò la costa orientale dell'Australia, toccò una scogliera della Grande Barriera e perse al ritorno quasi un terzo del suo equipaggio per la dissenteria contratta a Batavia.
Il secondo viaggio, dal 1772 al 1775, sulla Resolution accompagnata dall'Adventure, doveva risolvere la questione del continente australe. Cook varcò tre volte il circolo polare antartico e raggiunse il 30 gennaio 1774 la latitudine di 71 gradi e 10 minuti sud, il punto più meridionale toccato fino allora da una nave. Rientrò senza aver trovato la Terra australe abitabile di cui si parlava fin dall'antichità. Aveva provato con successo il cronometro copiato da Larcum Kendall su quello di John Harrison, strumento che dava finalmente la longitudine in mare, e un regime alimentare che ridusse fortemente lo scorbuto. Per questo la Royal Society gli assegnò la medaglia Copley nel 1776.
Il terzo viaggio, iniziato nel 1776 con la Resolution e la Discovery, aveva per oggetto il passaggio a Nord-Ovest affrontato dal Pacifico. Cook riconobbe nel gennaio 1778 le isole Hawaii, rilevò la costa nord-occidentale dell'America fino alla baia di Nootka, superò lo stretto di Bering e fu fermato dai ghiacci. Tornato alle Hawaii, fu ucciso il 14 febbraio 1779 nella baia di Kealakekua, nel corso di una lite nata dal furto di una scialuppa.
La pubblicazione di questi viaggi seguì tre regimi diversi. Il racconto del primo fu affidato a John Hawkesworth, che lo riscrisse nel 1773 in uno stile criticato già all'epoca; Cook redasse egli stesso A Voyage towards the South Pole (1777); il terzo apparve nel 1784, completato da James King. Tradotti in francese fin dagli anni settanta del Settecento, questi testi alimentarono il dibattito europeo sulle cosiddette società naturali. Occorse l'edizione di John Cawte Beaglehole per la Hakluyt Society, dal 1955 al 1967, per disporre dei giornali manoscritti stessi, oggi letti tanto come fonti di storia del Pacifico quanto come monumenti della cartografia.
I suoi libri da Itinerarium
