Il giornale dell'Endeavour, Tomo I: Capo Horn, Tahiti e le coste della Nuova Zelanda
Edizione italiana modernizzata e illustrata del Viaggio dell'Endeavour (Captain Cook's Journal) di James Cook (1768-1771). 274 pagine.
Estate 1768: Cook salpa a bordo dell'Endeavour per osservare il transito di Venere e cercare il continente australe. Capo Horn, Tahiti, le coste violente della Nuova Zelanda: primo tomo del giornale autentico.
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- Brossura · Kindle
- Italiano
- XVIII secolo
Presentazione
Estate 1768. A Deptford, sulle rive del Tamigi, un tenente ancora sconosciuto assume il comando di un vecchio carboniere ribattezzato Endeavour. La sua missione racchiude due segreti: osservare, dall'altra parte del mondo, il passaggio di Venere davanti al sole, e cercare il continente australe che si crede celato nei mari del Sud.
Dalla Manica a Capo Horn, l'Endeavour affronta la diffidenza di un viceré a Rio, il freddo mortale della Terra del Fuoco e le tempeste dell'estremo Sud. Poi appare Tahiti, con le sue lagune, i suoi capi e quei furti di oggetti che esasperano gli inglesi. Il 3 giugno 1769, sotto un cielo senza nuvole, Venere scivola finalmente sul disco del sole.
Ma la vera avventura comincia dopo. Guidato da Tupaia, sacerdote e navigatore tahitiano, Cook punta la prua verso sud, verso l'ignoto, finché una nuova costa si staglia all'orizzonte: la Nuova Zelanda. Lì, i primi passi si tingono di sangue, e ogni baia riserva la sua prova.
Questo primo tomo del giornale autentico di Cook conduce il lettore, giorno dopo giorno, fino alla riva di Mercury Bay, dove l'astronomia e la conquista si danno appuntamento. Il seguito del viaggio attende, oltre l'orizzonte.
Questo viaggio non è una semplice spedizione di scoperta: è una missione scientifica commissionata dalla Royal Society e dall'Ammiragliato britannico, una delle prime imprese di cooperazione scientifica internazionale, poiché l'osservazione del transito di Venere doveva permettere di calcolare la distanza esatta tra la Terra e il Sole. A bordo, il naturalista Joseph Banks e il botanico svedese Daniel Solander raccolgono un bottino scientifico senza precedenti, mentre l'astronomo Charles Green punta i suoi strumenti verso il cielo australe.
Il testo qui seguito è il diario personale dello stesso Cook, redatto giorno per giorno a bordo dell'Endeavour, ben prima dei racconti rimaneggiati e abbelliti che l'editore John Hawkesworth pubblicherà nel 1773 per il grande pubblico. Vi si ritrova la voce diretta di un marinaio meticoloso, più attento alle rotte, ai venti e agli uomini che all'effetto letterario, il che ne fa una fonte di prima mano sui primissimi contatti tra europei e popoli del Pacifico, a Tahiti come in Nuova Zelanda.
Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende leggibile questa testimonianza senza tradire nulla del viaggio. 20 illustrazioni originali e mappe ridisegnate mostrano l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di più, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale illuminano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Oceania e Pacifico
- L'autore
- James Cook
- Epoca del viaggio
- 1768-1771
- Edizione moderna a cura di
- Isabelle Perol
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 274
- ISBN
- 978-2-489330-32-8
- Pubblicazione
- luglio 2026
L'autore
Captain Cook’s Journal During His First Voyage Round the World: Il nostro lavoro editoriale
Esistono più Cook. C'è quello che il pubblico scoprì nel 1773, quando John Hawkesworth riscrisse i diari dei grandi viaggi in una prosa elegante e levigata, attribuendo al navigatore riflessioni che questi non aveva mai messo per iscritto. C'è quello dell'ammiraglio Wharton che, nel 1893, diede alle stampe una prima edizione erudita del giornale di bordo. E c'è il Cook autentico, quello del manoscritto tenuto a bordo, di suo pugno, giorno dopo giorno. È quest'ultimo che abbiamo scelto. La presente edizione non segue né Hawkesworth né Wharton: si basa sulla trascrizione letterale del manoscritto autografo dell'Endeavour, stabilita dal progetto South Seas della National Library of Australia, a Canberra, sulla base del documento noto con la segnatura MS 1. Vi si ode la voce nuda del marinaio, prima che altri la levigassero.
Questo manoscritto è un giornale di bordo, non un racconto composto. Ogni giorno vi apre una propria voce, preceduta da una data e dalla posizione della nave, e seguita da tabelle di navigazione in cui si allineano i venti, la rotta, la distanza percorsa e la latitudine. Abbiamo raccolto queste centinaia di voci quotidiane in quindici capitoli, seguendo le grandi tappe del viaggio, dalla partenza dal Tamigi al transito di Mercurio. Le tabelle di log, i marcatori meccanici di data e posizione, i titoli correnti ripetuti da una pagina all'altra appartengono all'apparato di bordo, non al racconto: sono stati rimossi. Le coordinate che vi comparivano non sono andate perdute, poiché sono servite a tracciare le carte di questo volume.
Prima / dopo
This day prov'd as favourable to our purpose as we could wish, not a Clowd was to be seen the Whole day and the Air was perfectly clear, so that we had every advantage we could desire in Observing the whole of the passage of the Planet Venus over the Suns disk: we very distinctly saw an Atmosphere or dusky shade round the body of the Planet…
Sabato 3 sorse come non avremmo osato chiedere. Non apparve una sola nuvola in tutta la giornata; l'aria era perfettamente limpida, e la calma così totale che il mare stesso sembrava trattenere il respiro. Avemmo tutti i vantaggi che si potessero desiderare per osservare l'intero passaggio del pianeta sul disco del sole. Al forte, il dottor Solander, il signor Green e io eravamo ai nostri cannocchiali. Venere avanzò, piccolo punto nero contro l'immenso fuoco, e vidi allora una cosa che nessuno di noi si aspettava: un'atmosfera scura, una sorta d'ombra, circondava distintamente il corpo del pianeta.
Il viaggio in mappa






