Cook verso il Polo Sud, Tomo I: Il circolo polare, la Nuova Zelanda e Tahiti
Edizione italiana modernizzata e illustrata del Viaggio della Resolution e dell'Adventure (A Voyage Towards the South Pole and Round the World) di James Cook (1772-1775). 328 pagine.
Luglio 1772: Cook salpa per risolvere la questione del continente australe. Primo a varcare il circolo polare antartico, scopre Dusky Bay e Otaheite. Racconto d'epoca riscritto in italiano moderno, mappe e illustrazioni.
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- Brossura · Kindle
- Italiano
- XVIII secolo
Presentazione
Luglio 1772, Plymouth. Due carboniere riconvertite salpano per dimostrare che un continente non esiste. Da due secoli l'Europa colta lo disegna in fondo alle sue carte: vasto, popolato, fertile. James Cook, figlio di un bracciante diventato il miglior navigatore del regno, riceve l'ordine di scendere quanto più vicino possibile al polo, fin dove il ghiaccio lo consentirà, finché la questione non tacerà.
La Resolution e l'Adventure doppiano il Capo di Buona Speranza, poi si inoltrano in un mondo bianco dove nessuna nave era mai entrata prima. Il 17 gennaio 1773 varcano il circolo polare antartico, un primato assoluto nella storia della navigazione. La sera stessa, la banchisa chiude l'orizzonte da est a ovest. Cook risale verso nord, perde la nave gemella nella tempesta e raggiunge da solo la Nuova Zelanda dopo centodiciassette giorni di mare senza vedere terra, senza un solo uomo perso per lo scorbuto.
Viene allora il contrario del freddo: Dusky Bay e le sue cascate, lo stretto della Regina Carlotta e la sua testa mozzata, poi Otaheite, la barriera sfiorata, il re Otoo, le feste di Huaheine e di Ulietea, due giovani isolani che salgono a bordo per un mondo che non immaginano. E, proprio alla fine di questo primo tomo, una notizia che gela il capitano più sicuramente della banchisa: una nave è passata qui prima di lui, e nessuno sa sotto quale bandiera.
Questo secondo viaggio di Cook è commissionato dall'Ammiragliato e dalla Royal Society per risolvere, una volta per tutte, la questione del grande continente australe che i geografi collocano fin dall'Antichità in fondo alle carte. A bordo, l'astronomo William Wales veglia sul cronometro di Kendall, mentre i naturalisti Johann Reinhold Forster e suo figlio George descrivono piante, coste e popoli sconosciuti. Varcando il circolo polare antartico, Cook scende più a sud di qualsiasi nave prima di lui, e distrugge con lo stesso gesto duemila anni di speculazioni dotte su una Terra Australis popolata e fertile.
L'altra vittoria di questo tomo è silenziosa: su un intero equipaggio, nessun uomo muore di scorbuto, il male che fino ad allora decimava le grandi traversate. Crauti, brodo di malto e la disciplina del regime alimentare a bordo danno qui le loro prove, una svolta per la marina britannica. Primo tomo della trilogia dedicata al secondo viaggio di Cook (1772-1775), all'interno della collana Diari di Viaggi Dimenticati, serie Oceania e Pacifico, questo volume segue il tragitto di andata, da Plymouth alle isole della Società; i tomi successivi proseguiranno la traversata del Pacifico australe fino al ritorno in Inghilterra.
Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende leggibile questo racconto senza tradire nulla del viaggio. 20 illustrazioni originali e 10 mappe ridisegnate mostrano l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di più, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale accompagnano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Oceania e Pacifico
- L'autore
- James Cook
- Epoca del viaggio
- 1772-1775
- Edizione moderna a cura di
- Isabelle Perol
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 328
- ISBN
- 978-2-489330-55-7
- Pubblicazione
- luglio 2026
L'autore
A Voyage Towards the South Pole and Round the World: Il nostro lavoro editoriale
Questo volume propone il primo terzo del racconto che James Cook scrisse egli stesso del suo secondo viaggio: il Libro I, dalla partenza dal Tamigi alla partenza dalle isole della Società. Il testo sorgente è A Voyage Towards the South Pole and Round the World, performed in His Majesty's Ships the Resolution and Adventure, in the Years 1772-1775, pubblicato a Londra nel 1777, presso W. Strahan e T. Cadell, in due volumi. È la prima edizione, quella che Cook vide e corresse, ed è la sola da cui siamo partiti.
Cook suddivise il suo Libro I in quattordici capitoli numerati in cifre romane, ciascuno preceduto da un sommario che annuncia in una frase tutto ciò che seguirà. Questa architettura appartiene al libro a stampa del Settecento: presuppone un lettore che consulta più che leggere, e che vuole sapere in anticipo dove lo condurrà il racconto. Abbiamo conservato il numero e i confini di questi capitoli, con un'unica eccezione: i capitoli V e VI, la descrizione nautica di Dusky Bay e poi la traversata fino allo stretto della Regina Carlotta, formano qui un solo capitolo, il quinto, perché il primo è troppo breve per reggersi da solo e il secondo ne discende direttamente. Quattordici capitoli originari diventano così tredici capitoli moderni. Nessuna materia è stata spostata da un capitolo all'altro, e nessun episodio ha cambiato collocazione nel tempo: l'ordine del giornale di bordo è quello del libro.
Prima / dopo
and on the 17th, between eleven and twelve o'clock, we crossed the Antarctic Circle in the longitude of 39 deg. 35' E., for at noon we were by observation in the latitude of 66 deg. 36' 30" S. The weather was now become tolerably clear, so that we could see several leagues round us; and yet we had only seen one island of ice since the morning. But about four p.m. as we were steering to the south, we observed the whole sea in a manner covered with ice, from the direction of S.E., round by the S. to W.
Il vento restando invariabilmente fisso a est e a estsudest, continuai a governare a sud. Il 17, tra le undici e mezzogiorno, varchiamo il circolo polare antartico a 39° 35′ di longitudine est: a mezzogiorno, infatti, siamo, per osservazione, a 66° 36′ 30″ di latitudine sud. Il tempo si è fatto abbastanza chiaro perché la vista si spinga per parecchie leghe all'intorno, e dal mattino non abbiamo scorto che una sola isola di ghiaccio. Il mare è nostro.
Il viaggio in mappa






