Copertina di L'ultimo viaggio di Cook, Tomo II: Le isole Cook, le isole degli Amici e Tongatapu di James Cook
Oceania e Pacifico · Edizione modernizzata e illustrata

L'ultimo viaggio di Cook, Tomo II: Le isole Cook, le isole degli Amici e Tongatapu

Il racconto di James Cook riscritto in italiano moderno (1777)

Edizione italiana modernizzata e illustrata di A Voyage to the Pacific Ocean di James Cook (1776-1780). 310 pagine.

Febbraio 1777: privato della sua stagione artica, Cook fa rotta verso le isole degli Amici. Due mesi e mezzo in una Polinesia sontuosa e opaca, tra feste colossali e re che non lo sono.

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  • 310 pagine
  • Brossura · Ebook (EPUB)
  • Italiano
  • XVIII secolo

Presentazione

Febbraio 1777. La Resolution e la Discovery lasciano la Nuova Zelanda, rotta a nord. James Cook, al culmine della sua gloria, deve raggiungere l'Artico prima dell'estate per forzarvi il passaggio a Nord-Ovest che l'Europa insegue da due secoli. Ma i venti di levante si accaniscono, la stagione si consuma tra i bordeggi, e il capitano capisce di aver già perso il suo anno. Fa rotta sulle isole degli Amici, deciso a rifarvi le forze prima di tentare il Grande Nord l'estate successiva.

Sulla rotta, le prime terre sconosciute: Mangaia e Atiu, dove una manciata di uomini rischia di restare prigioniera della curiosità di una folla, poi la laguna corallina di Palmerston. Comincia allora uno dei soggiorni più strani di tutta la storia delle grandi navigazioni. Per due mesi e mezzo, gli inglesi sono ospiti di una Polinesia sontuosa e chiusa.

A Lifuka, un capo di nome Feenou dispiega montagne di igname e maiali, combattimenti alla clava, pugilatrici abili quanto gli uomini, e una danza di centocinque guerrieri che lascia l'equipaggio senza voce. Lo si scambia per il re. Non lo è. Poi vengono Tongatapu e il vero sovrano, l'enorme e placido Poulaho, la cerimonia del kava regolata da leggi segrete, l'impero del tabù, e il rituale proibito del Natche in cui si riconosce l'erede al trono. Cook vi si intrufola a torso nudo tra gli officianti, senza capire nulla del giuramento che guarda prestare.

Tra scogliere rasentate di notte, furti incessanti e regalità di cui non penetra mai le regole, il capitano finisce per prendere in ostaggio il re e i suoi capi per recuperare ciò che gli è stato rubato. Questo secondo tomo è il racconto di un uomo che crede ancora di osservare tutto, e che il Pacifico osserva a sua volta: un incontro in cui l'Europa dei Lumi si scontra con un ordine del mondo che le sfugge interamente.

Isabelle Perol riscrive qui in italiano contemporaneo il Libro II di A Voyage to the Pacific Ocean (Londra, 1784), il diario stesso di Cook e del suo naturalista William Anderson. Il testo è liberato dalla pesantezza d'epoca ma fedele ai fatti, alla misura e allo sguardo dei marinai. L'edizione aggiunge un'introduzione, un apparato critico completo (glossario, cronologia, indice, nota dell'editore, postfazione), mappe dell'itinerario e illustrazioni originali a incisione.

Secondo dei sei tomi dedicati al terzo e ultimo viaggio di James Cook, nella collana Diari di Viaggi Dimenticati. Ogni tomo si legge da solo.

Caratteristiche

Editore
Itinerarium Éditions
Collana
Oceania e Pacifico
L'autore
James Cook
Epoca del viaggio
1777
Edizione moderna a cura di
Isabelle Perol
Lingua
Italiano
Formato
Brossura, 15,2 × 22,9 cm
Pagine
310
ISBN
978-2-489331-34-9
Pubblicazione
agosto 2026

L'autore

Ritratto di James Cook

James Cook

A Voyage to the Pacific Ocean (1777)

Navigatrice nell'anima e appassionata di civiltà antiche, Isabelle Perol ha percorso le coste dell'America del Sud, dell'Africa occidentale e del Pacifico meridionale. Formatasi in antropologia marittima, si interessa ai resoconti in cui il mare non è un semplice sfondo, ma un personaggio a tutti gli effetti. Apporta al progetto una sensibilità per le culture oceaniche e le navigazioni dimenticate. Lavora sulle collane Americhe Selvagge, Oceania e Pacifico, Africa Incognita e Indie Orientali.

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A Voyage to the Pacific Ocean: Il nostro lavoro editoriale

Questo secondo tomo riporta il Libro II del racconto ufficiale del terzo viaggio: cinque mesi di mare e di scali, dalla partenza dalla Nuova Zelanda, il 25 febbraio 1777, fino agli addii di Eua, il 17 luglio dello stesso anno. Il testo di base resta quello del tomo precedente, l'edizione originale pubblicata a Londra nel 1784 con il titolo A Voyage to the Pacific Ocean, che il canonico John Douglas stabilì sulla base dei diari del capitano. I principi posti in apertura della collana non sono cambiati: l'ordine del diario comanda, le misure di bordo restano bracci e leghe, e ogni grafia esitante della fonte è stata fissata una volta per tutte.

L'edizione del 1784 suddivide questa materia in undici capitoli, di cui gli ultimi due non raccontano più: Cook vi traccia il bilancio dell'arcipelago, la sua carta, le sue arti, la sua religione, il suo governo. Abbiamo ridistribuito l'insieme in quattordici capitoli di proporzioni comparabili, scindendo i capitoli composti là dove il diario cambia luogo o oggetto: l'insediamento a Tongatapu si separa dalle feste di Mareewagee, le settimane di Mu'a dal Natche, le arti del quotidiano dall'impero del tabù. Nessun episodio ha cambiato posto: ogni capitolo moderno segue una porzione continua del testo d'origine, sormontata da un titolo breve che designa un momento o una figura senza tradirne l'esito.

Prima / dopo

Testo originale

We had no sooner lost sight of the land than our two New Zealand adventurers, the sea sickness they now experienced giving a turn to their reflections, repented heartily of the step they had taken. All the soothing encouragement we could think of, availed but little. They wept, both in public and in private; and made their lamentations in a kind of song, which, as far as we could comprehend the meaning of the words, was expressive of their praises of their country and people, from which they were to be separated for ever.

Edizione modernizzata e illustrata

I nostri due giovani neozelandesi, quei ragazzi che portavamo con noi, videro appena la terra sparire dietro l'orizzonte che il mal di mare li colse, e i loro pensieri presero con esso una piega nuova. Si pentivano amaramente di averci seguiti. Per quanto ci prodigassimo a circondarli e cercare ogni parola di conforto, nulla valeva. Piangevano, davanti a noi come in disparte, e avvolgevano il loro dolore in una sorta di canto. Per quanto ne potevamo cogliere il senso, quel canto celebrava il loro paese e i loro cari, da cui si credevano separati per sempre.

Il viaggio in mappa

Mappa d'insieme di L'ultimo viaggio di Cook, Tomo II: Le isole Cook, le isole degli Amici e Tongatapu di James Cook, nord in alto: 25 febbraio - 17 luglio 1777.
25 febbraio - 17 luglio 1777. Mappa d'insieme, da L'ultimo viaggio di Cook, Tomo II: Le isole Cook, le isole degli Amici e Tongatapu di James Cook (1784).

Il curatore moderno

Isabelle Perol

Isabelle Perol

Curatrice e traduttrice

Navigatrice nell'anima e appassionata di civiltà antiche, Isabelle Perol ha percorso le coste dell'America del Sud, dell'Africa occidentale e del Pacifico meridionale. Formatasi in antropologia marittima, si interessa ai resoconti in cui il mare non è un semplice sfondo, ma un personaggio a tutti gli effetti. Apporta al progetto una sensibilità per le culture oceaniche e le navigazioni dimenticate. Lavora sulle collane Americhe Selvagge, Oceania e Pacifico, Africa Incognita e Indie Orientali.

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