Cook verso il Polo Sud, Tomo III: La Nuova Caledonia, la Georgia del Sud e il ritorno in Inghilterra
Edizione italiana modernizzata e illustrata del Viaggio della Resolution e dell'Adventure (A Voyage Towards the South Pole and Round the World) di James Cook (1772-1775). 392 pagine.
Cook scopre la Nuova Caledonia, doppia il capo Horn tra i ghiacci australi, chiude la questione del continente australe e rientra senza perdere un solo uomo per lo scorbuto. Riscritto in italiano moderno.
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- Brossura · Kindle
- Italiano
- XVIII secolo
Presentazione
Agosto 1774. La Resolution getta l'ancora sotto un vulcano che arrossa la notte: a Tanna, nelle Nuove Ebridi, migliaia di uomini armati osservano lo straniero venuto dal mare.
Da lì Cook punta a sud e scopre una grande terra sconosciuta, la Nuova Caledonia, di cui esplora le barriere coralline insidiose prima di giudicare i suoi abitanti i più onesti di tutto quel mare. La nave rileva poi l'isola Norfolk, deserta e coperta di pini, quindi raggiunge un'ultima volta la Nuova Zelanda, dove corre una voce terribile: un equipaggio inglese sarebbe stato ucciso e mangiato. Senza sapere cosa sia accaduto alla sua seconda nave, l'Adventure, Cook riparte verso sud senza certezze.
Comincia allora l'ultima corsa fra i ghiacci. La Terra del Fuoco, il capo Horn doppiato nel cuore dell'estate australe, la scoperta dell'isola di Georgia senza un albero né un fiume, poi quella della Thule australe perduta nella nebbia: Cook chiude il giro dell'oceano del Sud iniziato due anni prima e risolve la questione che tormentava l'Europa da due secoli. Il grande continente australe non esiste, o almeno non è raggiungibile in nessun punto in cui una nave possa arrivarvi.
Restava da rientrare. Lo scalo al Capo di Buona Speranza rivela infine a Cook la sorte di dieci uomini dell'Adventure, uccisi in Nuova Zelanda, poi il viaggio si chiude con Sant'Elena, l'isola dell'Ascensione e le Azzorre. Tre anni e diciotto giorni dopo la partenza, la Resolution getta l'ancora a Spithead senza aver perso un solo uomo per lo scorbuto, un'impresa che varrà a Cook la medaglia Copley della Royal Society. Questo tomo dà voce anche al capitano Furneaux, che racconta la separazione delle due navi e il massacro della lancia dell'Adventure a Grass Cove, riferito dal tenente Burney.
Terzo e ultimo tomo della trilogia dedicata al secondo viaggio di Cook (1772-1775), all'interno della collana Diari di Viaggi Dimenticati, serie Oceania e Pacifico, questo volume chiude il percorso aperto dai due tomi precedenti, dalle Nuove Ebridi fino al ritorno in Inghilterra passando per i ghiacci australi.
Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende accessibile questo racconto senza tradire nulla del viaggio. 20 illustrazioni originali e 10 mappe ridisegnate mostrano l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di più, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale accompagnano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Oceania e Pacifico
- L'autore
- James Cook
- Epoca del viaggio
- 1772-1775
- Edizione moderna a cura di
- Isabelle Perol
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 392
- ISBN
- 978-2-489331-13-4
- Pubblicazione
- agosto 2026
L'autore
A Voyage Towards the South Pole and Round the World: Il nostro lavoro editoriale
Questo volume è il terzo e ultimo di una serie che segue, tomo dopo tomo, il secondo viaggio di James Cook intorno al mondo. Copre la fine del Libro III e la totalità del Libro IV del racconto originale, ovvero l'ultimo atto della spedizione: lo scalo sotto il vulcano di Tanna, la scoperta della Nuova Caledonia e delle sue barriere coralline, l'ultimo approdo in Nuova Zelanda dove corre voce di un equipaggio massacrato, poi la corsa tra i ghiacci australi, capo Horn, la Georgia del Sud e la Thule australe, fino alla constatazione che chiude un secolo di speculazioni: il grande continente australe non esiste. Il tomo si apre sulla soglia di Tanna, là dove il Tomo II aveva sospeso il viaggio, e si chiude con l'arrivo a Spithead. Questa cucitura non è opera di Cook: è una scelta editoriale, che ha preferito far coincidere i tomi con terre intraviste piuttosto che interrompere a metà di un arcipelago.
Prima / dopo
Thus I was obliged, as it were by necessity, for the first time, to leave a coast I had discovered, before it was fully explored. I called it New Caledonia; and, if we except New Zealand, it is perhaps the largest island in the South Pacific Ocean. It is a country full of hills and valleys, of various extent both for height and depth. To judge of the whole by the parts we were on, from these hills spring vast numbers of little rivulets, which greatly contribute to fertilize the plains, and to supply all the wants of the inhabitants.
Mi trovai così costretto, quasi per necessità, e per la prima volta dall'inizio delle mie campagne, ad abbandonare una costa che avevo scoperto senza averla pienamente esplorata. Le avevo già dato il suo nome: la Nuova Caledonia. Se si eccettua la Nuova Zelanda, è forse la più grande isola di tutto l'oceano Pacifico meridionale. Corre da 19°37' a 22°30' di latitudine sud, e da 163°37' a 167°14' di longitudine est, orientata pressappoco a nord-ovest quarta ovest e sud-est quarta est; in questa linea, misura circa ottantasette leghe di lunghezza.
Il viaggio in mappa






