Copertina di Trent'anni sui mari delle Indie di Alexander Hamilton
Indie Orientali · Edizione modernizzata e illustrata

Trent'anni sui mari delle Indie

Tomo III: l'Insulindia, la Cina e il Giappone. Resoconti di viaggio di Alexander Hamilton riscritti in italiano moderno (1688-1723)

Edizione italiana modernizzata e illustrata di A New Account of the East Indies di Alexander Hamilton (1688-1723). 266 pagine.

Dopo l'India, il capitano scozzese Alexander Hamilton attraversa l'Insulindia, risale le coste della Cina e sfiora il Giappone chiuso: Sumatra, Giava, Siam, Canton, Amoy, Formosa, nel tumulto del commercio asiatico.

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  • 266 pagine
  • Brossura · Ebook (EPUB)
  • Italiano
  • XVII secolo

Presentazione

Dopo le coste dell'India, il capitano scozzese Alexander Hamilton spinge lo sguardo più a oriente. Questo terzo e ultimo tomo lo conduce attraverso l'arcipelago malese, risale le coste della Cina e si conclude alle porte del Giappone, l'impero più chiuso del suo tempo. Trentacinque anni di mare non hanno smussato nulla della sua curiosità né della sua causticità.

Il racconto comincia a Johore e ad Atcheen, governata da regine, poi scende lungo le coste di Sumatra, ricche d'oro e di stagno, prima di attraversare Giava, i suoi vulcani e il suo orango, fino alle Molucche delle spezie e al Borneo. Hamilton risale poi verso Trangano, il cui re afflitto implora la sua protezione contro una flotta nemica, poi verso il Siam, dove alcuni gesuiti francesi avevano posto un ministro greco, Costantino Phaulkon, a capo del regno: la sua caduta sanguinosa nel 1688 apre uno degli episodi più drammatici del libro, seguita dal processo dello stesso Hamilton, accusato di tradimento dalla corte siamese nel 1719.

Il viaggio prosegue attraverso la Cambogia in guerra e il massacro dimenticato della colonia inglese di Pulo Condor, prima di raggiungere la Cina degli hong: l'uragano che smasta la sua nave presso Macao, la trappola tesa da tre mercanti di Canton che hanno comprato il monopolio del suo carico, il massacro degli Olandesi ad Amoy raccontato come una lezione di astuzia, poi il naufragio dell'Harwich, di cui Hamilton soccorre da solo l'equipaggio abbandonato dai suoi pari. Descrive anche gli dei, le leggi e i supplizi dell'impero, il commercio del ginseng e del tè, prima dell'ammutinamento di Manila, dove un prete che brandisce un crocifisso solleva la città contro il suo viceré.

Il racconto si conclude a Formosa e in Giappone, l'impero chiuso che vieta ai propri sudditi di uscirne: l'ascesa e poi la repressione del cristianesimo, la vicenda del fondaco di Firando, e il naufragio di esploratori olandesi arenati in Corea. Questo terzo tomo copre così la porzione più orientale del periplo di Hamilton, quella in cui il commercio europeo si scontra più direttamente con i poteri asiatici: compagnie rivali, corti locali e monopoli mercantili vi disegnano un mondo in piena ricomposizione, alla vigilia delle grandi espansioni del XVIII secolo. Mercante libero da ogni compagnia, Hamilton vi riporta ciò che ha visto con i propri occhi piuttosto che ciò che gli è stato riferito, il che fa della sua testimonianza una fonte di prima mano sull'Asia marittima del suo tempo.

Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende accessibile questa testimonianza senza tradire nulla del viaggio. Illustrazioni originali e mappe ridisegnate permettono di visualizzare l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di più, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale accompagnano la lettura.

Caratteristiche

Editore
Itinerarium Éditions
Collana
Indie Orientali
L'autore
Alexander Hamilton
Epoca del viaggio
1688-1723
Edizione moderna a cura di
Isabelle Perol
Lingua
Italiano
Formato
Brossura, 15,2 × 22,9 cm
Pagine
266
ISBN
978-2-489331-00-4
Pubblicazione
luglio 2026

L'autore

Ritratto di Alexander Hamilton

Alexander Hamilton

A New Account of the East Indies (1688-1723)

Mercante e capitano scozzese, Alexander Hamilton percorre per oltre trent'anni, tra il 1688 e il 1723 circa, i mari che collegano l'Africa australe alle coste dell'India. Indipendente dalle grandi compagnie, commercia per proprio conto da Zanzibar al Giappone, osservando da vicino le corti, i porti e le guerre del suo tempo. Il suo racconto, pubblicato nel 1727 con il titolo A New Account of the East Indies, resta una delle rare testimonianze dirette di un mercante europeo che ha vissuto, anziché immaginato, l'oceano Indiano della sua epoca.

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A New Account of the East Indies: Il nostro lavoro editoriale

Questo terzo e ultimo tomo riprende il viaggio di Alexander Hamilton là dove il secondo lo aveva lasciato, nei pressi di Malacca, e lo conduce fino al confine del mondo conosciuto dai mercanti del suo tempo. Lascia lo stretto per l'Insulindia, costeggia Johore e i suoi tiranni, Sumatra e le sue regine, la Giava degli Olandesi e il suo orango, le isole delle spezie e il Borneo; poi raggiunge i regni del monsone, il Siam e la sua rivoluzione, la Cambogia e la Cocincina, prima di risalire i mari della Cina fino a Canton, Amoy e Pechino, e di toccare infine le Filippine, Formosa e il Giappone chiuso, con cui si conclude l'intero racconto. Là dove l'originale allineava lunghi capitoli numerati e sommari interminabili, abbiamo suddiviso la materia in dodici capitoli dai titoli nuovi, che seguono la rotta stessa senza che il lettore si perda nelle liste di capi, fiumi e fondachi che il mercante elencava per scrupolo professionale.

L'opera intera raccoglieva più di trent'anni di navigazione in un blocco troppo vasto per stare in un solo volume. L'abbiamo dunque pubblicata in tre tomi, suddivisi non per capriccio ma alle giunture naturali del viaggio: il primo conduceva dal capo di Buona Speranza e dall'Arabia alle porte dell'India; il secondo seguiva le coste della penisola, Ceylon e la soglia del Sud-Est asiatico, da Goa a Malacca; questo terzo chiude l'insieme sull'Insulindia, la Cina e il Giappone. Ogni tomo si legge per se stesso, come una tappa completa del percorso, e quest'ultimo volume ha il privilegio di condurre il lettore fino al termine del racconto, là dove il capitano posa finalmente la penna.

Prima / dopo

Testo originale

My Lord Falcon, for that was generally his Designation, had, by his civil Deportment towards People of all Ranks and Degrees, so ingratiated himself, that he had a stronger Party by far, both in the City and Country, than the General; and besides, had all the Fleet at his Devotion. But being infatuate, he was deaf to all good Advice…

Edizione modernizzata e illustrata

Phaulkon, dal canto suo, si era reso, per i suoi modi cortesi verso le persone di ogni condizione, così generalmente amato che disponeva, tanto in città quanto in campagna, di un partito assai più forte di quello dell'Usurpatore. Aveva inoltre tutta la flotta a sua devozione. Molti dei suoi amici lo dissuasero dall'obbedire alla convocazione: levasse piuttosto, gli dicevano, le forze della città per vendicare la morte del re. Numerosi ufficiali, che avevano in orrore il regicidio, si sarebbero schierati sotto i suoi ordini, e il suo partito cresceva di ora in ora.

Il viaggio in mappa

Mappa d'insieme di Trent'anni sui mari delle Indie di Alexander Hamilton, nord in alto: 1688  -  1723.
1688 - 1723. Mappa d'insieme, da Trent'anni sui mari delle Indie di Alexander Hamilton (1688-1723).

Il curatore moderno

Isabelle Perol

Isabelle Perol

Curatrice e traduttrice

Navigatrice nell'anima e appassionata di civiltà antiche, Isabelle Perol ha percorso le coste dell'America del Sud, dell'Africa occidentale e del Pacifico meridionale. Formatasi in antropologia marittima, si interessa ai resoconti in cui il mare non è un semplice sfondo, ma un personaggio a tutti gli effetti. Apporta al progetto una sensibilità per le culture oceaniche e le navigazioni dimenticate. Lavora sulle collane Americhe Selvagge, Oceania e Pacifico, Africa Inesplorata e Indie Orientali.

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