Copertina di Trent'anni sui mari delle Indie di Alexander Hamilton
Indie Orientali · Edizione modernizzata e illustrata

Trent'anni sui mari delle Indie

Tomo II: Le coste dell'India e lo stretto di Malacca. I resoconti di viaggio di Alexander Hamilton riscritti in italiano moderno (1688-1723)

Edizione italiana modernizzata e illustrata di A New Account of the East Indies di Alexander Hamilton (1688-1723). 250 pagine.

Dopo l'Africa e l'Arabia, il capitano scozzese Alexander Hamilton costeggia l'India fino allo stretto di Malacca: Goa, il Malabar, Ceylon, Coromandel, il Bengala, Pegu, fino ai contesi fondachi del Sud-Est asiatico.

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  • 250 pagine
  • Brossura · Ebook (EPUB)
  • Italiano
  • XVII secolo

Presentazione

Dopo l'Africa e l'Arabia, il capitano scozzese Alexander Hamilton prosegue il suo cammino e costeggia l'India, da Goa allo stretto di Malacca. Trent'anni di mare hanno affinato il suo sguardo: nulla piu lo stupisce, eppure tutto resta da raccontare.

Ecco Goa la portoghese e il suo orgoglio decaduto, i boschi delle tigri di Canara dove si bruciano le vedove sui roghi, i principati del Malabar e il potente Samorin di Calicut. Ecco Cochin e la sua colonia ebraica, Ceylon e il suo ponte di Adamo, la costa di Coromandel dove i diamanti di Golconda si affiancano alle forche di Fort St George. Il racconto si spinge poi verso levante: il delta del Gange e Calcutta la febbricitante, il grande tempio di Jagannath il cui carro di processione schiaccia i suoi devoti, la caduta del sultano Shah Shuja, fratello di Aurangzeb, braccato fino al regno di Arakan.

Viene poi il regno decaduto di Pegu e il suo re dell'Elefante bianco, i monaci mendicanti e i razzi giganteschi offerti agli dei, il massacro degli inglesi a Mergui, i naufragi delle isole Nicobare, e infine Malacca, chiave dello stretto, dove un caso di stregoneria occupa le ultime pagine del volume.

Mercante libero da ogni compagnia, Hamilton ha visto tutto con i propri occhi: le caste e i culti, le guerre di fondaco, i naufragi e i tradimenti. Dalla sua plancia, traccia il quadro di un oceano Indiano dove Portoghesi in declino, Olandesi conquistatori e compagnie rivali si contendono porti, rotte e carichi, senza immaginare l'impero che gia si prepara.

Questo secondo tomo copre gli anni in cui la carta politica dell'Asia marittima viene ridisegnata: gli Olandesi finiscono di scacciare i Portoghesi da Ceylon e da Cochin, l'imperatore Aurangzeb muore nel 1707 dopo aver regnato sull'apogeo del Gran Moghul, e i fondachi inglesi della costa di Coromandel e del Bengala, ancora fragili, tengono testa ai nababbi locali. Testimone diretto piu che erudito da tavolino, Hamilton riporta gli usi delle corti, i prezzi dei mercati e gli stratagemmi dei governatori con una franchezza che rende la sua testimonianza una fonte di prima mano sull'Asia a cavallo del XVIII secolo.

Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende leggibile questo racconto senza tradire nulla dell'originale. Illustrazioni originali e mappe ridisegnate permettono di visualizzare l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di piu, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale accompagnano la lettura.

Caratteristiche

Editore
Itinerarium Éditions
Collana
Indie Orientali
L'autore
Alexander Hamilton
Epoca del viaggio
1688-1723
Edizione moderna a cura di
Isabelle Perol
Lingua
Italiano
Formato
Brossura, 15,2 × 22,9 cm
Pagine
250
ISBN
TBD
Pubblicazione
luglio 2026

L'autore

Ritratto di Alexander Hamilton

Alexander Hamilton

A New Account of the East Indies (1688-1723)

Mercante e capitano scozzese, Alexander Hamilton percorre per oltre trent'anni, tra il 1688 e il 1723 circa, i mari che collegano l'Africa australe alle coste dell'India. Indipendente dalle grandi compagnie, commercia per proprio conto da Zanzibar al Giappone, osservando da vicino le corti, i porti e le guerre del suo tempo. Il suo racconto, pubblicato nel 1727 con il titolo A New Account of the East Indies, resta una delle rare testimonianze dirette di un mercante europeo che ha vissuto, anziché immaginato, l'oceano Indiano della sua epoca.

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A New Account of the East Indies: Il nostro lavoro editoriale

Il racconto di Alexander Hamilton ci è giunto sotto forma di un'opera corposa e dalla struttura lasca, in cui il capitano segue la costa piuttosto che il filo di una storia. Questo secondo tomo riprende il viaggio dove il primo lo aveva lasciato, alle porte dell'India, e costeggia ora la grande facciata marittima della penisola: Goa la portoghese, il Canara delle tigri, i principati del Malabar e il Samorin di Calicut, Cochin, Ceylon e il suo ponte di Adamo, poi la costa di Coromandel, il Bengala del Gange, il regno di Pegu, e infine Malacca, chiave dello stretto. Abbiamo rispettato questa progressione, che è quella del viaggio stesso, suddividendo però la materia in diciassette capitoli dai titoli nuovi, là dove l'originale allineava lunghi capitoli numerati dai sommari interminabili. Il lettore ritrova così le grandi tappe del percorso senza perdersi negli elenchi di fiumi, capi e villaggi che il mercante enumerava per scrupolo professionale.

L'opera originale raccoglie più di trent'anni di navigazione in un blocco troppo vasto per stare in un solo volume senza stancare il lettore. Abbiamo quindi scelto di pubblicarla in tre tomi, suddivisi non per capriccio ma secondo le cuciture naturali del viaggio: il primo conduceva da capo di Buona Speranza alle porte del Gran Moghul; questo secondo segue le coste dell'India, Ceylon e la soglia del Sud-Est asiatico, da Goa a Malacca; il terzo raggiungerà la Cina, il Giappone e la via del ritorno. Ogni tomo si legge per sé, come una tappa completa del percorso.

Prima / dopo

Testo originale

He is never removed out of the Temple, but at one solemn Procession, mounted on a Coach four Stories high. It runs on eight or ten Wheels, and is capable to contain near 200 Persons. It is drawn thro' a large Street about 50 Yards wide, and half a League long, by a Cable of 14 Inches Circumference, and, at convenient Distances, they fasten small Ropes to the Cable, so that upwards of 2000 People have Room enough to draw the Coach, and some old Zealots, as it passes thro' the Street, fall flat on the Ground, to have the Honour to be crusht to Pieces by the Coach Wheels…

Edizione modernizzata e illustrata

L'idolo non esce mai dal suo santuario, se non in processione. Lo si issa allora su un carro alto quattro piani, che rotola su otto o dieci ruote e può portare quasi duecento persone. Lo si traina per una via larga cinquanta iarde e lunga mezza lega, per mezzo di un cavo grosso quattordici pollici di circonferenza, al quale si annodano di tratto in tratto delle corde di due o tre braccia; così più di duemila uomini trovano presa per tirarlo. Al passaggio del carro, certi vecchi zelatori si gettano bocconi sul selciato, per avere l'onore di essere schiacciati sotto le ruote.

Il viaggio in mappa

Mappa d'insieme di Trent'anni sui mari delle Indie, Tomo II: Le coste dell'India e lo stretto di Malacca di Alexander Hamilton, nord in alto: 1688  -  1723.
1688 - 1723. Mappa d'insieme, da Trent'anni sui mari delle Indie, Tomo II: Le coste dell'India e lo stretto di Malacca di Alexander Hamilton (1727).

Il curatore moderno

Isabelle Perol

Isabelle Perol

Curatrice e traduttrice

Navigatrice nell'anima e appassionata di civiltà antiche, Isabelle Perol ha percorso le coste dell'America del Sud, dell'Africa occidentale e del Pacifico meridionale. Formatasi in antropologia marittima, si interessa ai resoconti in cui il mare non è un semplice sfondo, ma un personaggio a tutti gli effetti. Apporta al progetto una sensibilità per le culture oceaniche e le navigazioni dimenticate. Lavora sulle collane Americhe Selvagge, Oceania e Pacifico, Africa Inesplorata e Indie Orientali.

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