Trent'anni sui mari delle Indie
Edizione italiana modernizzata e illustrata di A New Account of the East Indies di Alexander Hamilton (1688-1723). 294 pagine.
Un mercante scozzese percorre per trentacinque anni l'oceano Indiano, dal Capo a Bassora e Bombay. Naufragi, fondaci, corte del Gran Moghul: fino alla guerra insensata di Aurangzeb contro la Compagnia inglese.
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- Brossura · Ebook (EPUB)
- Italiano
- XVII secolo
Presentazione
Verso il 1688, un giovane mercante scozzese si imbarca per le Indie Orientali. Vi resterà per oltre trent'anni, dal Capo di Buona Speranza alle porte del Gran Moghul.
Alexander Hamilton non è né uno studioso né un conquistatore: è un capitano, un uomo di commercio che ha visto tutto con i propri occhi. La moneta di sale del regno cristiano d'Etiopia, il più grande mercato di caffè del mondo, le torri dove i Parsi affidano i loro morti agli uccelli, le perle del Bahrein, le corniole di Cambay. Ma anche i naufragi su coste cannibali, i pirati del Gujarat che bevono prima dell'arrembaggio, la caduta di Ispahan sotto i colpi di Mirwais, e quella guerra insensata che la Compagnia inglese osa dichiarare all'imperatore Aurangzeb.
Dalla sua plancia, questo testimone franco e curioso traccia il quadro di un oceano Indiano ancora per metà indovinato, dove Portoghesi in declino, Arabi conquistatori e compagnie europee si contendono porti, rotte e carichi. Questo primo tomo segue la grande diagonale di andata: dal Capo alla costa est-africana, dall'Etiopia cristiana ai porti del caffè del Mar Rosso, da Mascate e dal golfo Persico fino alle porte del Gran Moghul, il Sindh, il Gujarat, Surat e Bombay.
Lo ignora ancora: ciò che descrive qui sono i primi gesti di un impero. Il racconto culmina nella guerra di Bombay tra la Compagnia inglese delle Indie Orientali e l'imperatore Aurangzeb, episodio in cui l'Europa nascente misura per la prima volta le dimensioni reali del gigante moghul.
Il tomo si apre su un mondo in piena svolta: i Portoghesi perdono Mascate e i loro fondaci a vantaggio degli Arabi dell'Oman, la Persia dei Safavidi crolla sotto i colpi di Mirwais, di cui Hamilton segue da vicino l'assedio di Gombroon e la caduta di Ispahan, mentre l'impero del Gran Moghul brilla del suo ultimo splendore sotto Aurangzeb. Mercante libero da ogni compagnia, Hamilton valuta i porti, le monete e i costumi con la stessa franchezza, riportando tanto gli stratagemmi dei governatori quanto gli usi dei popoli: è questa libertà di tono, rara per l'epoca, che fa della sua testimonianza una fonte di prima mano sull'oceano Indiano al volgere del XVIII secolo.
Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende leggibile questo racconto senza tradire nulla dell'originale. Ventuno illustrazioni originali e mappe ridisegnate permettono di visualizzare l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice, per saperne di più, nota dell'editore, postfazione) e brani scelti del testo originale accompagnano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Indie Orientali
- L'autore
- Alexander Hamilton
- Epoca del viaggio
- 1688-1723
- Edizione moderna a cura di
- Isabelle Perol
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 294
- ISBN
- 978-2-489330-75-5
- Pubblicazione
- luglio 2026
L'autore
A New Account of the East Indies: Il nostro lavoro editoriale
Il racconto di Alexander Hamilton ci è giunto sotto forma di un'opera voluminosa e dalla struttura lasca, dove il capitano segue la costa piuttosto che il filo di una storia. Comincia al Capo di Buona Speranza, risale l'Africa orientale, attraversa il Mar Rosso, costeggia l'Arabia e la Persia, entra infine nell'India del Gran Moghul: una lunga diagonale geografica, punteggiata di aneddoti, digressioni storiche e scene di guerra. Per questo primo tomo abbiamo rispettato tale progressione, che è quella del viaggio stesso, suddividendo al contempo la materia in quindici capitoli dai titoli nuovi, là dove l'originale allineava lunghi capitoli numerati dai sommari interminabili. Il lettore ritrova così le grandi tappe del percorso, dal Capo a Bombay, senza perdersi nelle liste di fiumi e villaggi che il mercante enumerava per scrupolo professionale.
L'opera originale raccoglie più di trent'anni di navigazione in un insieme troppo vasto per stare in un solo volume senza stancare il lettore. Abbiamo quindi scelto di pubblicarla in tre tomi, ritagliati non per capriccio ma secondo le cuciture naturali del viaggio: questo primo tomo conduce dal Capo di Buona Speranza alle porte del Gran Moghul, dall'Africa orientale e dall'Arabia fino al Sindh, al Gujarat e a Bombay; il secondo seguirà le coste dell'India, Ceylon e il Sud-Est asiatico; il terzo raggiungerà la Cina, il Giappone e la via del ritorno. Ogni tomo si legge di per sé, come una tappa completa del percorso.
Prima / dopo
for about the Year 1683, an English Ship, called the Johanna, was lost somewhere near Delagoa, and the Natives shew'd the shipwrack'd Men much more Civility and Humanity than some Nations that I know, who pretend much Religion and Politeness, for they accommodated their Guests with whatever they wanted of the Product of their Country, at very easy Rates…
Verso l'anno 1683, una nave inglese chiamata il Johanna si perse in qualche luogo vicino a Delagoa. Mi rappresento facilmente la cosa: lo scafo squarciato, gli uomini gettati su una spiaggia sconosciuta, senza una parola della lingua del paese, e già annoverando fra i barbari di cui si diffida quella gente nera che accorreva. Si sbagliavano. Quegli stessi indigeni che si è così volentieri portati a considerare selvaggi mostrarono ai naufraghi più civiltà e umanità di quanto non facciano certe nazioni di mia conoscenza, che pure si vantano grandemente di religione e di cortesia.
Il viaggio in mappa



