Copertina di Prigionia e viaggi attraverso tre imperi di Johannes Schiltberger
Le Vie del Levante · Edizione modernizzata e illustrata

Prigionia e viaggi attraverso tre imperi

1ª riscrittura integrale in italiano moderno dei racconti di viaggio: "Ein wunderbarliche und kurtzweilige History, wie Schildtberger, einer aus der Statt München in Beyern, von den Türcken gefangen, in die Heydenschafft geführet, und wider heimkommen ist" di Johannes Schiltberger.

Edizione italiana modernizzata e illustrata di Reisebuch di Johannes Schiltberger (1394-1427). 210 pagine.

Prigioniero di Tamerlano per trent'anni, lo scudiero bavarese Johannes Schiltberger attraversò gli imperi ottomano, timuride e tataro. Il suo racconto, dettato verso il 1430, è il primo sguardo dall'interno.

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  • 210 pagine
  • Brossura · Ebook (EPUB)
  • Italiano
  • XIV secolo

Presentazione

25 settembre 1396, pianura bulgara. La cavalleria d'Occidente è appena stata annientata davanti a Nicopoli. Un adolescente bavarese di sedici anni, scudiero di un signore di Monaco di Baviera, viene trascinato tra i prigionieri. Si chiama Johannes Schiltberger. Non rivedrà l'Europa che trentatré anni più tardi.

Per sei anni corre a piedi davanti al cavallo del sultano Bayezid I, nelle campagne che portano gli ottomani attraverso il Karaman, le terre di Burhan al-Din e la conquista dell'Anatolia. Poi Tamerlano sconfigge Bayezid ad Ankara nel 1402, riscatta il giovane prigioniero e lo conduce a Samarcanda. Lì vede radere al suolo Baghdad, massacrare i settemila bambini di Isfahan e partire l'esercito del conquistatore verso l'India. Alla morte di Tamerlano, Schiltberger passa al servizio dei suoi figli, Shah Rukh e Miran Shah, in Persia e nel Caucaso, poi serve quattro anni Abu Bakr, figlio di Miran Shah. Un principe mongolo fuggitivo, Çekre, lo trascina poi attraverso la steppa e la Siberia, tra uomini pelosi e cani da slitta, fino all'Orda d'Oro. Lì incontra Sadur Malik, una regina tatara alla guida di quattromila cavallerizze, e impara il Padre Nostro in armeno e in tataro. Attraversa la Crimea, giunge a Costantinopoli, due volte tenuta per santa, compie due pellegrinaggi a Gerusalemme sotto scorta musulmana e vede le meraviglie e i sultani del Cairo. Nel 1427, al servizio del suo ultimo padrone, Manyaš, fugge finalmente a cavallo e torna a piedi fino a Monaco di Baviera.

Catturato a sedici anni, Schiltberger trascorse più di tre decenni come prigioniero, paggio e soldato alle corti di Bayezid I, Tamerlano e dei principi dell'Orda d'Oro, prima di dettare le sue memorie verso il 1430 a uno scrivano in Baviera. Stampato per la prima volta ad Augusta verso il 1473, il suo racconto è la più antica testimonianza oculare tedesca sull'Oriente post-mongolo e resta, sei secoli dopo, uno dei pochi sguardi occidentali su quel mondo visto dall'interno. Questa edizione modernizza la stampa di Frankfurt am Main del 1570, rara sopravvissuta della tradizione cinquecentesca, e restituisce il racconto nella forma in cui ha nutrito la curiosità europea per l'Oriente per trecento anni.

Testo modernizzato, illustrato e annotato da Thierry Ruolz, questa edizione segue l'itinerario di Schiltberger capitolo per capitolo, dal disastro di Nicopoli alla lunga strada del ritorno, con mappe, un glossario dei popoli e dei luoghi che nomina, e i due Padre Nostro, in tataro e in armeno, che chiudono il suo racconto.

Caratteristiche

Editore
Itinerarium Éditions
Collana
Le Vie del Levante
L'autore
Johannes Schiltberger
Epoca del viaggio
1394-1427
Edizione moderna a cura di
Thierry Ruolz
Lingua
Italiano
Formato
Brossura, 15,2 × 22,9 cm
Pagine
210
ISBN
978-2-489330-19-9
Pubblicazione
giugno 2026

L'autore

Ritratto di Johannes Schiltberger

Johannes Schiltberger

Reisebuch (1394-1427)

Johannes Schiltberger (verso il 1380-dopo il 1427) è uno scudiero bavarese originario di Monaco di Baviera. Fatto prigioniero nella disfatta crociata di Nicopoli nel 1396 all'età di sedici anni, è successivamente prigioniero e paggio del sultano ottomano Bayezid I, di Tamerlano e dei suoi figli Shah Rukh e Miran Shah, poi del principe mongolo Çekre nell'Orda d'Oro. Evaso nel 1427, torna a piedi dalla Crimea fino in Baviera e detta le sue memorie verso il 1430 a uno scrivano. Questo racconto, pubblicato per la prima volta ad Augusta verso il 1473, è la prima testimonianza tedesca di prima mano sull'Oriente post-mongolo.

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Reisebuch: Il nostro lavoro editoriale

Questa edizione non deriva dal manoscritto. Il manoscritto originale del Reisebuch, dettato da Schiltberger verso il 1430, non esiste più; quanto se ne conosce passa attraverso copie tarde e attraverso le edizioni a stampa, la più diffusa fino al XIX secolo essendo quella degli eredi di Weygand Han, uscita dai torchi di Frankfurt am Main verso il 1570. È questo testo, e non la versione ricostruita alla fine del XIX secolo a partire dai manoscritti, che la presente edizione modernizza. La filiazione è rivendicata: si trattava di offrire al pubblico italiano lo Schiltberger che ha circolato per tre secoli nella Germania tra il XVI e il XVIII secolo, nella forma con cui ha nutrito la cultura europea sull'Oriente turco e tataro, e non una ricostruzione erudita del manoscritto perduto. Il presente volume apre una strada che passa per la stampa del 1570 e per la sua carica contemporanea, nel secolo di Solimano il Magnifico.

Il piano del libro è stato rifatto. La stampa di Frankfurt concatena senza interruzione una materia di centinaia di paragrafi serrati, che mescolano racconto personale, cronache ottomane, etnografia tatara, teologia musulmana e controversie cristiane orientali. Per rendere possibile una lettura continua, il testo è stato ripartito in capitoli che seguono la cronologia biografica del viaggiatore, dalla partenza da Monaco di Baviera nel 1394 fino al ritorno a piedi nel 1427, raggruppando i passaggi geografici e tematici coerenti. Nessun episodio è stato spostato fuori dal proprio contesto narrativo; i tagli seguono le cerniere naturali del racconto.

Prima / dopo

Testo originale

Anfang der Histori. Ich Schildtberger / zohe auss von meiner heimat / auss der Statt Muenchen gelegen in Beyern / zu der zeyt / als Koenig Sigissmundus zu Hungern / in die heydenschafft zohe / das war / als man zaelt nach Christi vnsers lieben Herrn / vnd Seligmachers geburt. 1394. mit einem Herrn / genant Lienhart Reichertinger / Vnd kam widder auss der heydenschafft zu Landt / als man zaelt nach der geburt Christi / 1427. Was ich nu diese zeit / in den Landen der Heydenschafft fuer krieg / streit / vnd wunders erfahren / Auch was fuer Laender / Stett / Schloesser vnd wasser ich darinn gesehen / vnd gemerckt mag haben / von solchem allem / werd jr hernach hoeren.

Edizione modernizzata e illustrata

Io, Johannes Schiltberger, lasciai la mia città natale di Monaco di Baviera, nel tempo in cui il re Sigismondo d'Ungheria marciava in terra infedele. Era l'anno 1394 dopo la nascita di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, e partii al servizio di un signore di nome Leonhard Reichartinger. Ero giovane allora, e non sapevo verso che cosa mi stessi avviando. La strada per l'Ungheria si apriva davanti a noi, e in fondo a quella strada c'erano i Turchi, e oltre i Turchi terre di cui non conoscevo nemmeno i nomi. Non feci ritorno che molto più tardi, per via di terra, nell'anno 1427 dopo la nascita di Cristo.

Il viaggio in mappa

Mappa d'insieme di Prigionia e viaggi attraverso tre imperi di Johannes Schiltberger, nord in alto: 1394 – 1427.
1394 – 1427. Mappa d'insieme, da Prigionia e viaggi attraverso tre imperi di Johannes Schiltberger (1394-1427).

Il curatore moderno

Thierry Ruolz

Thierry Ruolz

Curatore e traduttore

Lettore insaziabile e poliglotta per curiosità, Thierry Ruolz si è appassionato alle letterature orientali dopo un lungo soggiorno in Turchia e in Iran a vent'anni. Arabista autodidatta, ha imparato il persiano sul campo, nel corso di viaggi che lo hanno condotto da Damasco a Samarcanda. Apporta al progetto la sua conoscenza intima delle culture del Levante e dell'Asia. Lavora sulle collane Asia Nascosta, Le Vie del Levante e Indie Orientali.

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