Biografia
Jasper Danckaerts (1639-1702 ca.) fu un artigiano zelandese divenuto membro di una comunità religiosa olandese, i labadisti, che lo inviò nel 1679 a cercare in America del Nord una terra dove stabilirsi. Durante questo viaggio tenne un diario quotidiano in olandese, illustrato da schizzi presi sul posto. Questo testo è una delle descrizioni più dettagliate delle antiche colonie olandesi passate sotto dominio inglese quindici anni prima.
Nasce il 7 maggio 1639 a Flessinga, in Zelanda, figlio di Pieter Danckaerts e di Janneke Schilders, ed esercita il mestiere di bottaio. Aderisce al movimento fondato da Jean de Labadie, ex gesuita passato al calvinismo, che predicava una Chiesa di veri credenti separata dal mondo e vivente in comune. Dopo la morte di Labadie nel 1674, la comunità si stabilisce a Wieuwerd, in Frisia, sotto la direzione di Pierre Yvon. Danckaerts ne diventa uno dei fratelli.
Nel 1679 è incaricato, con Pieter Sluyter, di individuare un luogo di insediamento oltremare. I due uomini viaggiano sotto falso nome, e Danckaerts prende quello della madre, Schilders. Sbarcano a New York nel settembre 1679, soggiornano a Brooklyn, risalgono l'Hudson fino ad Albany, percorrono la Nuova Inghilterra fino a Boston, poi la valle del Delaware e il Maryland, dove incontrano il cartografo Augustine Herman e suo figlio. Si reimbarcano per l'Europa il 23 luglio 1680.
Il diario vale per la sua precisione materiale. Danckaerts annota i prezzi, i raccolti, la costruzione delle case, la navigazione dei fiumi, il modo in cui si coltiva il tabacco e lo stato delle strade. Descrive i suoi incontri con Lenape e Mohawk, riferisce discorsi che si è fatto tradurre, e giudica severamente i coloni, inglesi come olandesi, di cui trova tiepida la religione e rilassati i costumi. Il manoscritto contiene anche disegni, tra cui una veduta della punta di Manhattan presa dalle alture di Brooklyn nell'ottobre 1679, la più antica rappresentazione conosciuta della città eseguita dal vero.
La missione va a buon fine. I labadisti ottengono nel 1683 da Augustine Herman una concessione di circa 3750 acri sul Bohemia River, nel Maryland, dove si stabilisce una colonia amministrata da Sluyter. Non superò mai il centinaio di persone e scomparve dopo il 1720. Danckaerts tornò in America con i primi coloni, passò per la Guyana olandese, divenne cittadino del Maryland nel 1684, poi rientrò nei Paesi Bassi. Visse in seguito per lo più a Wieuwerd e morì a Middelburg tra il 1702 e il 1704; la data esatta è ignota.
Il manoscritto rimase sconosciuto per quasi due secoli. Henry C. Murphy, segretario della Long Island Historical Society, lo individuò nel 1864 presso un libraio di Amsterdam e ne pubblicò una traduzione inglese nel 1867. Un'edizione riveduta apparve nel 1913, curata da Bartlett Burleigh James e J. Franklin Jameson nella collana Original Narratives of Early American History. Gli storici di New York, del Maryland e delle società amerindie della costa medio-atlantica vi attingono da allora, tanto per i dati sul campo quanto per lo sguardo di un osservatore proveniente da un ambiente religioso marginale, estraneo agli interessi dei mercanti e degli amministratori coloniali.
I suoi libri da Itinerarium
