Ritratto di Antoine Simon Maillard

L'autore

Antoine Simon Maillard

Lettre sur les missions de l'Acadie et particulièrement sur les missions micmaques (1735-1755)
Antoine Simon Maillard è l'autore di Lettre sur les missions de l'Acadie et particulièrement sur les missions micmaques (1735-1755). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Antoine Simon Maillard (1710 ca.-1762) fu un sacerdote francese, missionario presso i Micmac, popolo algonchino dell'attuale Nuova Scozia, dell'Isola del Principe Edoardo e delle rive del golfo di San Lorenzo. Visse tra loro durante gli ultimi ventisette anni della presenza francese in Acadia e ne imparò la lingua meglio di qualsiasi europeo prima di lui. La lunga lettera che dedicò a queste missioni è una delle rare descrizioni dettagliate del mondo micmac scritta da un uomo che vi aveva trascorso l'intera vita.

Nato verso il 1710 nella diocesi di Chartres, compare nei documenti sotto diversi nomi di battesimo, tanto che il Dictionnaire biographique du Canada lo registra sotto quello di Pierre. Si forma al seminario dello Spirito Santo, a Parigi, casa dedicata alla formazione di sacerdoti per le colonie. Nel 1734 viene prestato al seminario delle Missioni estere, allora a corto di candidati, poi designato nella primavera del 1735 per le missioni micmac dell'isola Reale, oggi isola del Capo Bretone. Sbarca a Louisbourg il 13 agosto 1735.

Dotato per le lingue, padroneggia il micmac in pochi mesi e mette a punto un sistema di segni, detti geroglifici, che permette di trascrivere preghiere e catechismo in quaderni che i fedeli imparano a memoria. Il procedimento non è del tutto nuovo, poiché il recolletto Chrestien Le Clercq aveva descritto già nel 1691 un metodo analogo in Gaspésie, a sua volta ispirato a un uso micmac di messaggi disegnati; Maillard, che forse lo ignorava, lo ha sistematizzato e arricchito. Nominato vicario generale del vescovo di Québec per l'isola Reale nel 1740, percorre ogni anno gli insediamenti della regione prima di fissare la sua missione, dopo il 1754, sull'isola della Sainte-Famille, oggi Chapel Island.

La sua vita si confonde poi con le guerre coloniali. Presente all'assedio di Annapolis Royal nel 1744, fatto prigioniero alla fine del 1745 e rimandato in Francia via Boston, torna in Acadia nel 1746 con la flotta del duca d'Anville. Dopo la fondazione di Halifax nel 1749 e la dichiarazione di guerra dei Micmac agli inglesi, fa da intermediario tra Louisbourg e i capi delle bande. La caduta di Louisbourg nel 1758 lo getta sulle strade con gli acadiani rifugiati a Miramichi, poi a Malagomich. Nel 1759 accetta condizioni di pace britanniche, cosa che il governatore Vaudreuil definisce tradimento, e si stabilisce verso l'autunno del 1760 a Halifax come agente del governo presso gli indiani, con un oratorio dove celebra il culto cattolico. Vi muore il 12 agosto 1762, onorato con funerali ufficiali.

È verosimilmente negli anni 1750, dalla sua missione, che redige la lettera indirizzata a un direttore del seminario delle Missioni estere. Essa descrive i costumi, le cerimonie e l'eloquenza dei Micmac, dà esempi di sermoni, si sofferma sui danni dell'acquavite e sul trattamento dei prigionieri, e propone un'interpretazione dell'uccisione dell'ufficiale inglese Edward How. Il testo si interrompe senza conclusione.

Esce soltanto nel 1863, a Québec, nel terzo volume delle Soirées canadiennes, con il titolo Lettre de M. l'abbé Maillard sur les missions de l'Acadie et particulièrement sur les missions micmaques. La sua grammatica micmac è pubblicata a New York nel 1864 da Joseph-Marie Bellenger. Gli storici dell'Acadia e i linguisti si basano tuttora su questi lavori, e la scrittura per segni da lui fissata è rimasta in uso presso i Mi'kmaq molto tempo dopo la sua morte.

I suoi libri da Itinerarium