Biografia
Jean Parmentier (1494 ca.-1529), suo fratello Raoul e il loro compagno Pierre Crignon (1464 ca.-1540) guidarono nel 1529 la prima spedizione francese giunta a Sumatra. Partiti da Dieppe per acquistare spezie senza passare per i portoghesi, doppiarono il capo di Buona Speranza e attraversarono l'oceano Indiano. I due fratelli morirono sul posto e Crignon riportò il giornale del viaggio, unica testimonianza diretta di quel tentativo.
Jean nasce a Dieppe nel 1494, Raoul cinque anni dopo. Il porto normanno ospita allora una rinomata scuola di cartografia, dove Jean si forma nel disegno delle carte nautiche, dei mappamondi e dei globi. È anche poeta, più volte premiato ai concorsi di retorica chiamati palinods, a Dieppe e poi a Rouen tra il 1518 e il 1524. I due fratelli navigano per Jean Ango, armatore di Dieppe e finanziatore di Francesco I, verso Terranova, la Guinea, il Brasile e le Antille. Crignon, più anziano, cosmografo e anch'egli poeta, serve come pilota prima di diventare capitano.
La Pensée, di duecento tonnellate, comandata da Jean, e il Sacre, di centoventi, comandato da Raoul, lasciano Dieppe il 28 marzo 1529. Dopo una lunga traversata segnata dallo scorbuto, le navi avvistano le Maldive il 18 settembre, l'isola di Nias il 20 ottobre, la costa di Sumatra il 29, e gettano l'ancora a Ticou, sulla costa occidentale dell'isola. Jean, malato, muore il 3 dicembre ed è sepolto a terra; Raoul muore cinque giorni dopo e il suo corpo è affidato al mare. I superstiti, comandati da Pierre Mauclerc e Guillaume Sapin, discendono la costa fino a Indrapura, dove ottengono soltanto circa 375 chili di pepe. Una tempesta separa le due navi dopo il capo di Buona Speranza; rientrano a Dieppe nel maggio o nel giugno 1530.
Il racconto trae la sua singolarità dal suo autore, che non è né un mercante né un cronista ufficiale. Vi si trovano i rilievi di rotta e le osservazioni astronomiche di un uomo del mestiere, ma anche le arringhe che Jean Parmentier pronunciava davanti all'equipaggio, la descrizione delle funzioni celebrate a bordo, l'autopsia che il capitano fece eseguire su due marinai morti in mare prima di affidarli alle onde, e le prime annotazioni francesi sugli abitanti di Sumatra, sul loro commercio e sulla loro diffidenza verso i nuovi venuti. Il viaggio è raccontato come un fallimento, e commercialmente lo fu.
Crignon pubblica a Parigi, nel 1531, la Description nouvelle des merveilles de ce monde et de la dignité de l'homme, che raccoglie i versi composti da Jean durante la navigazione e la sua Déploration sur la mort des Parmentier; dieci anni dopo dà una nuova composizione in loro memoria. Il giornale vero e proprio è stampato da Louis Estancelin nel 1832, poi ripubblicato da Charles Schefer nel 1883 nella collana Recueil de voyages, con il titolo Le discours de la navigation de Jean et Raoul Parmentier de Dieppe. Un altro testo attribuito a Crignon, il discours d'un grand capitaine de mer français du lieu de Dieppe, figura nelle Navigationi et viaggi di Giovanni Battista Ramusio.
Le opere poetiche di Jean Parmentier sono state curate da François Ferrand nel 1971. Da allora storici e specialisti del Rinascimento, da Michael Wintroub a Romain Bertrand, hanno riletto questo viaggio come un osservatorio dei saperi, delle credenze e dei malintesi che accompagnavano le prime navigazioni francesi verso l'Asia.
I suoi libri da Itinerarium
