Biografia
Jacques de Bourges (1630 ca.-1714) fu sacerdote delle Missions étrangères de Paris, poi vicario apostolico del Tonchino occidentale. Nato a Parigi, appartiene al primissimo gruppo di missionari francesi inviati in Asia sotto l'autorità diretta di Roma, e ne è il primo cronista: la sua Relation du voyage de Monseigneur l'évêque de Béryte, apparsa nel 1666, racconta la traversata via terra che condusse la piccola comitiva da Parigi al regno del Siam. La sua vita si divide poi tra il Siam e il Tonchino, dove trascorre più di quarant'anni.
Poco si sa dei suoi primi anni, e l'anno stesso della nascita resta incerto: le notizie missionarie lo collocano intorno al 1630, alcuni repertori episcopali nel 1634. Entra nella storia nel 1660, quando si lega a Pierre Lambert de la Motte, vescovo di Berito e vicario apostolico della Cocincina, uno dei prelati nominati da papa Alessandro VII per fondare in Asia Chiese dotate di un clero locale. Poiché le rotte marittime erano tenute dai portoghesi e dagli olandesi, il vescovo sceglie la via di terra. Con lui partono due sacerdoti, Jacques de Bourges e François Deydier.
I viaggiatori lasciano Parigi nel luglio 1660 e si imbarcano a Marsiglia il 27 novembre. Sbarcati in Siria, seguono la carovana da Aleppo a Baghdad, scendono a Bassora, attraversano la Persia per Shiraz e Isfahan, raggiungono Surat per mare, tagliano l'India fino a Masulipatam, poi varcano il golfo del Bengala verso Mergui e Tenasserim. Giungono ad Ayutthaya, capitale del Siam, nell'agosto 1662, dopo più di due anni di cammino. Il re vi tollera le religioni straniere, e la missione vi si stabilisce durevolmente.
Lambert de la Motte incarica presto il compagno di tornare in Europa per riferire dell'impresa a Parigi e a Roma. Bourges lascia il Siam, verosimilmente nel 1663, e rientra per mare, per il capo di Buona Speranza, Sant'Elena e l'Inghilterra. È durante questo soggiorno in Francia che fa stampare la sua relazione, presso Denys Bechet, a Parigi, nel 1666. Il libro descrive le tappe, i costumi dei paesi attraversati e il regno del Siam, e dà consigli pratici a chi volesse seguire la stessa strada. Prima opera francese dedicata al Siam, viene ristampato nel 1668 e nel 1683.
Tornato in Asia, Bourges accompagna Lambert de la Motte nel Tonchino nel 1669, poi vi si stabilisce accanto a Deydier, che vi lavorava in clandestinità dal 1666. Nel novembre 1679 Roma divide il paese in due vicariati: Deydier riceve il Tonchino orientale, Bourges il Tonchino occidentale, con il titolo di vescovo di Auren. Viene consacrato il 17 maggio 1682 ad Ayutthaya da Louis Laneau, vicario apostolico del Siam. Dirige poi la sua missione per una trentina d'anni, in un paese dove il cristianesimo è ora tollerato, ora proscritto.
Nel 1713 un editto di persecuzione ne provoca l'espulsione. Molto anziano, si ritira nel Siam e muore ad Ayutthaya il 9 agosto 1714. Il suo racconto rimane una delle testimonianze fondatrici delle Missions étrangères de Paris, e una delle rare descrizioni francesi della via terrestre dell'Asia nel XVII secolo.
I suoi libri da Itinerarium
