80°48N, Undici giorni prigionieri dei ghiacci
Edizione italiana modernizzata e illustrata di A Voyage towards the North Pole di Constantine John Phipps (1773). 196 pagine.
1773: due navi della Royal Navy tentano di forzare i ghiacci fino al polo Nord. Il diario del capitano Phipps, tra banchisa, scandagli senza fondo e undici giorni prigionieri dei ghiacci alle Sette Isole.
Leggi tutto ↓- 196 pagine
- Brossura · Ebook (EPUB)
- Italiano
- XVIII secolo
Presentazione
Primavera 1773, il Tamigi. Due bombarde rinforzate, la Racehorse e la Carcass, salpano per una meta che nessuno ha mai raggiunto. Per ordine del re Giorgio III e su richiesta della Royal Society, il capitano Constantine John Phipps ha l'incarico di forzare i ghiacci fino al polo Nord.
Phipps tiene il diario di questa corsa estiva: le Shetland in vista, il mare scandagliato senza fondo a settecento ottanta braccia, il sole che non tramonta più, la costa nera dello Spitzbergen, poi, il 5 luglio, la banchisa dritto davanti. Per sei settimane, la Racehorse e la Carcass costeggiano, forzano, fuggono e tornano contro un muro bianco che si sottrae e si richiude.
Alle Sette Isole, il ghiaccio si richiude per sempre. Per undici giorni, le navi restano prigioniere. Si sega la banchisa, si alano le scialuppe sul ghiaccio, si prepara l'abbandono delle navi. A bordo della Carcass presta servizio un guardiamarina di quattordici anni che diventerà l'ammiraglio Nelson. La liberazione arriva da un vento di nord-nord-est, non dai remi.
Questo diario di bordo, chiaro ed esatto, si inserisce in una lunga storia: fin dal 1527, quando il mercante Robert Thorne scrisse al re Enrico VIII per proporre una rotta per le Indie attraverso il polo, gli inglesi tentarono la sorte con Hudson, Poole, Baffin e Fotherby, senza mai superare il muro di ghiaccio a nord dello Spitzbergen. La spedizione di Phipps, allestita su proposta della Royal Society, è il primo tentativo ufficiale della corona britannica verso il polo dopo un secolo e mezzo di silenzio.
Il libro non si limita al diario: comprende anche un'appendice scientifica in cui sfilano i metodi di misurazione della rotta di una nave, la declinazione magnetica confrontata con quella di Baffin, l'ago di inclinazione di Nairne, il manometro di Ramsden che annuncia le raffiche di vento, e il procedimento del dottor Irving per ricavare acqua dolce dall'acqua di mare. Vi si incontrano anche il tricheco, la renna e l'orso bianco dello Spitzbergen, in una storia naturale condotta con la stessa esattezza dei rilevamenti di latitudine.
Prima riscrittura integrale moderna per il lettore di oggi, che rende leggibile questo racconto senza tradire nulla del viaggio. 20 illustrazioni originali e 8 mappe ridisegnate mostrano l'itinerario, mentre un apparato di riferimento (glossario, cronologia, indice) e passi scelti dal testo originale illuminano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Grande Nord
- L'autore
- Constantine John Phipps
- Epoca del viaggio
- 1773
- Edizione moderna a cura di
- Hélène Garnier
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 196
- ISBN
- 978-2-489331-17-2
- Pubblicazione
- settembre 2026
L'autore
A Voyage towards the North Pole: Il nostro lavoro editoriale
Il volume che Constantine John Phipps pubblicò a Londra nel 1774, A Voyage towards the North Pole undertaken by His Majesty's command, 1773, stampato da W. Bowyer e J. Nichols per il libraio J. Nourse, nello Strand, si compone di tre parti molto disuguali. Un'introduzione di una trentina di pagine ripercorre i tentativi polari inglesi a partire da Robert Thorne. Un diario di bordo, datato giorno per giorno, racconta la campagna estiva. Segue poi un'appendice che occupa da sola quasi due terzi del libro: ruolo dell'equipaggio, tavole di posizioni e di rotte, diario meteorologico, rilevamenti magnetici, intervallati da memorie in prosa sugli strumenti, gli esperimenti e la storia naturale dello Spitzbergen. È questo volume, nella sua prima edizione, che è servito come testo di base per la presente pubblicazione.
Abbiamo ripartito questa materia in undici capitoli. I primi due riprendono l'introduzione e l'apertura del diario, dalla lettera di Thorne a Enrico VIII fino alla discesa del Tamigi. I sei successivi suddividono il diario secondo le tappe del viaggio, dai grandi scandagli del mare di Norvegia alla prigionia delle Sette Isole e al ritorno via Smeerenberg. Gli ultimi tre accolgono quanto di prosa contiene l'appendice: i solcometri e gli strumenti, gli esperimenti e il bestiario dello Spitzbergen, il memoriale del dottor Irving sulla distillazione dell'acqua di mare. Le tavole numeriche sono state lasciate da parte. Non si leggono, si consultano, e i loro risultati più significativi sono riportati nel racconto là dove Phipps stesso li commenta.
Prima / dopo
The idea of a passage to the East Indies by the North Pole was suggested as early as the year 1527, by Robert Thorne, merchant, of Bristol, as appears from two papers preserved by Hackluit; the one addressed to king Henry VIII; the other to Dr. Ley, the king's ambassador to Charles V. In that addressed to the king he says, "I know it to be my bounden duty to manifest this secret to your Grace, which hitherto, I suppose, has been hid." This secret appears to be the honour and advantage which would be derived from the discovery of a passage by the North Pole.
Duecentoquarantasei anni fa, un mercante di Bristol di nome Robert Thorne si sedette a scrivere al suo re per rivelargli quello che lui stesso chiamava un segreto. Siamo nel 1527. Due memoriali di sua mano sono sopravvissuti, raccolti più tardi da Hakluyt: l'uno indirizzato al re Enrico VIII, l'altro al dottor Ley, allora ambasciatore del re presso Carlo Quinto. Il primo si apre con la gravità di un uomo che ha portato a lungo, da solo, un'idea. «So che è mio stretto dovere rivelare a Vostra Grazia questo segreto, che finora, suppongo, è rimasto celato.»
Il viaggio in mappa



